LEGGERE E SCRIVERE FANTASCIENZA / 4 – di Giulia Abbate

LEGGERE E SCRIVERE FANTASCIENZA / 4

Scrivere è viaggiare nel tempo: facciamolo bene!

di Giulia Abbate  

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Bentornate, bentornati! Eccoci di nuovo qui per ragionare insieme su fantascienza e scrittura.

La fantascienza ha delle specificità proprie che possiamo sviluppare e potenziare, servendoci dei principi della scrittura creativa: la quale può essere enormemente arricchita dall’approccio fantascientista, un’attitudine che può donare uno sguardo nuovo e profondo a qualsiasi amante della penna.
[Dal primo post della serie: “Leggere e scrivere fantascienza”]

Nel post di oggi mi concentro sul primo concetto della dichiarazione di intenti: come scrivere della buona fantascienza servendoci di strumenti classici e collaudati della scrittura creativa.

Uno dei topoi classici della fantascienza è il viaggio nel tempo. Proprio la componente temporale/cronologica è uno dei grandi tasti dolenti di noi autrici e autori in generale, specialmente quando scegliamo di impegnarci nella stesura di un romanzo.

Non hai idea di quanti “errori temporali” si possono fare in un romanzo.

Da editor, mi capita di trovarne anche in racconti più o meno lunghi. Quando poi ci troviamo tra le mani un viaggio nel tempo con tutti i paradossi annessi e connessi c’è da farsi venire mal di testa.

Da scrittrice, per il mio romanzo ho scelto la strada più facile (consiglio al volo: in fase di progettazione fallo anche tu, che poi a complicarsi le cose ci pensano anche da sole!): ho raccontato i viaggi nel tempo in un solo tempo e in una unica continuità. In Nelson i viaggiatori del tempo esistono, ma non possono tornare indietro (avanti) e sono costretti a restare nel tempo dove ho ambientato il mio romanzo, il XVII secolo, e ovviamente nei luoghi dove arrivano, nella fattispecie i mari centramericani dove infuria la guerra della Corsa.

Semplice, no? Eppure ho fatto errori anche lì, ed eliminarli tutti mi è costato un sacco di lavoro e di energie. Questo perché quando ho scritto la prima versione di quel romanzo non conoscevo due importanti strumenti di lavoro che non possono, non devono mancare nella cassetta degli attrezzi di chi scrive.

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Il primo è la scaletta.

La scaletta è uno schema relativo all’intreccio, che organizza in uno schema lineare i fatti, le cose che succedono nella storia, nell’ordine nel quale succedono. Ad esempio:

Primo capitolo: Jack Jr incontra un tipo simpatico

Secondo capitolo: il tipo simpatico è suo pronipote, Jack_Jr3

Terzo capitolo: Jack_Jr3 accidentalmente uccide il suo bisnonno Jack Jr

Quarto capitolo: Il mondo esplode in una supernova e una singolarità di passaggio se la mangia

Ecco qui: gli accadimenti dell’intreccio esposti in ordine e nell’ordine nel quale accadono.

La scaletta non è una serie di comandamenti scolpiti nella roccia, e si può anche modificare, sia prima che dopo l’inizio della scrittura. Ad esempio:

Primo capitolo: Jack Jr incontra un tipo simpatico

Secondo capitolo: il tipo simpatico è suo pronipote, Jack_Jr3

Terzo capitolo: una singolarità vuole fare un salto sulla Terra e invia onde mentali che fanno impazzire i terrestri

Terzo capitolo: Jack_Jr3 impazzisce e accidentalmente uccide il suo bisnonno Jack Jr

Quarto capitolo: Il mondo esplode in una supernova e la singolarità di passaggio se la mangia

Quello che importa è che la scaletta sia sempre un punto fermo del tuo lavoro: quella che scorri la mattina, prima di sederti alla tua Olivetti vintage; e che ricontrolli la sera, prima di andarti a sbronzare di assenzio con i tuoi colleghi poeti maledetti. La scaletta è la tua mappa e il tuo navigatore: la strada la disegni tu, ma deve comunque essere lei a guidarti.

La scaletta ti consente anche, tra le altre cose, di tenere bene a mente la differenza tra trama e intreccio e di non ipersviluppare il secondo a scapito della prima. Nel post precedente “Impariamo a scegliere!” ho parlato di selezione: è anche grazie al lavoro preliminare della scaletta che puoi selezionare quello che ti serve, e scartare quello che ti farebbe solo perdere tempo, o che sarebbe una ripetizione, o che non c’entra assolutamente nulla e magari puoi sviluppare nel prossimo romanzo, wow!

Il secondo importante strumento di lavoro dello scrittore, e il vero salvavita del fantascientista, è lacronologia degli eventi. È una scaletta che sviluppa in ordine lineare la cronologia dei fatti e che non corrisponde necessariamente alla scaletta, proprio perché l’intreccio può procedere in modo non lineare, con salti nel tempo, flashback, ecc.

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La complessa cronologia della saga di Terminator.
Da “L’importanza della cronologia” sul blog di Studio83  

Alcuni temerari la includono semplicemente nella scaletta, datando evento per evento. Nel caso di articolazioni temporali complicate, è più utile realizzare un documento a parte, nel quale riportiamo la successione cronologica in ordine. In questo modo avremo una visione più chiara e approfondita del nostro testo e una superiore padronanza dell’intreccio. Ad esempio:

Nel 1983 nasce Jack

Nel 2012 la singolarità decide che ha voglia di scoprire l’universo e si mette in viaggio

Nel 2013 (Jack ha 30 anni) incontra suo pronipote Jack_Jr3 e il mondo nel suo continuum esplode in seguito all’emanazione di onde della singolarità e alla pazzia di Jack_Jr3 (segue)

(Tralasciamo le varie date di nascita degli intermedi, andiamo di 30 in 30 anni così abbiamo fatto contenta anche la ministra Lorenzin): nel 2103 nasce Jack_Jr3

che fa il suo malaugurato viaggio alla ricerca delle sue radici nel 2123, dieci anni dopo la commercializzazione dei viaggi del tempo a scopo turistico (2113)

Torniamo al 2013, anno in cui i nostri tre protagonisti si incontrano e finisce il mondo nel continuum di Jack Jr.

2013: Jack Jr e Jack Jr3 si incontrano in una fredda sera di dicembre. Restano insieme qualche giorno, finché, la mattina del 25, qualcosa cambia: arrivano le onde e il mondo impazzisce.

(Anzi, no: Jack Jr e Jack_Jr3 si incontrano in una calda mattina di luglio a Milano. Restano insieme qualche giorno, finché, il giorno di Ferragosto, le onde della follia danno il colpo di grazia alla città già duramente provata dalla canicola, dove i pochi che la popolano iniziano una sanguinosa guerriglia urbana. Badass!)

Visto quante cose possiamo definire meglio grazie a una cronologia fatta bene?

La cronologia mi è stata utilissima nella stesura del racconto “Calendario della semina”. Lì non ci sono viaggi nel tempo, non ci sono nemmeno flashback, ma c’è in effetti un calendario della semina. I fatti accadono in coincidenza di precise fase lunari, un po’ perché sono la manifestazione di una serie di simbologie legate alla luna, un po’ perché effettivamente a una fase lunare è legata una svolta dell’intreccio. Far collimare le lune (cioè la cronologia) con gli sviluppi dell’intreccio non è stato facilissimo, ma non è stato nemmeno un gran problema: una volta buttate giù scaletta e cronologia degli eventi, l’aggiustamento non mi ha preso più di un’ora di tempo.

Da ciò consegue la prossima indicazione: scaletta e cronologia sono parte del lavoro di pianificazione preliminare, che è un lavoro necessario se vogliamo scrivere tanto, bene e nel modo più facile ed economico possibile.

…e di questo parleremo nel nostro prossimo appuntamento! Vi aspetto!

da La Bottega del Barbieri

Il calendario degli Incontri a Stranimondi

Sabato, 15 ottobre 2016

  • 09:45
    INCONTRI

    Benvenuto

    con Silvio Sosio, Andrea Vaccaro, Giorgio Raffaelli, Marco Scarabelli

  • 11:00
    INCONTRI

    Antartide, uno (strano)mondo alieno sul Pianeta Terra

    Antartide, uno (strano)mondo alieno sul Pianeta Terra

    con Chiara Montanari, Emanuele Manco

    La ricercatrice Chiara Montanari ci racconta la sua esperienza nel più vicino dei mondi alieni: un continente nel quale è necessario “disimparare ciò che si è imparato”. Incontro moderato da Emanuele Manco.

  • 12:00
    INCONTRI

    L’immagine riflessa: l’altra fantascienza dei letterati italiani

    L’immagine riflessa: l’altra fantascienza dei letterati italiani

    con Nico Gallo

    A partire dalle fantasie meccaniche di Giacomo Leopardi, passando per Ippolito Nievo, i futuristi, Corrado Alvaro, Primo Levi, Italo Calvino, Guido Morselli, Dino Buzzati e molti altri, è esista una continua scoperta e scomparsa della fantascienza all’interno della letteratura italiana che ha avuto pochi contatti con la nostra fantascienza di origine anglosassone. Perché questi due modelli sono stati separati così a lungo?

  • 13:00
    INCONTRI

    Franco Forte: e se Cesare non fosse morto?

    Franco Forte: e se Cesare non fosse morto?

    con Franco Forte

    Giulio Cesare non è morto. Giulio Cesare è tornato a combattere. Con Cesare l’immortale. Oltre i confini del mondo Franco Forte combina la sua vecchia passione per il fantastico con la sua esperienza di scrittore di drammi storici.

  • 14:00
    INCONTRI

    MuFant presenta: “Pulp Futures!”

    MuFant presenta: "Pulp Futures!"

    con Paolo Bertetti

    In occasione di Stranimondi, il MuFant, MuseoLab della fantascienza del fantastico di Torino presenta la mostra PULP FUTURES!, curata da Paolo Bertetti, Silvia Casolari e Davide Monopoli. La mostra espone un’ampia selezione di Pulp Magazine dalla collezione di Riccardo Valla, (1942-2013), tra i massimi studiosi e operatori editoriali nell’ambito della fantascienza in Italia, amico e stretto collaboratore del Mufant.

  • 14:30
    INCONTRI

    Autori italiani con la V

    Autori italiani con la V

    con Alessandro Vietti, Andrea Viscusi, Francesco Vroccoli, Fabio Ventamore, Emanuela Valentini

    Dopo tanti anni nei quali tra lettori di fantascienza e scrittori italiani il rapporto è stato problematico, finalmente sembra essere giunti a una svolta: era tutta una questione di lettere.

  • 15:30
    INCONTRI

    Revelation Master: Incontro con Alastair Reynolds

    Revelation Master: Incontro con Alastair Reynolds

    con Alastair Reynolds

    Laureato in fisica e astronomia, un passato nell’Ente Spaziale Europeo, Alastair Reynolds è uno degli ultimi grandi scrittori di fantascienza con solidissime basi scientifiche. I suoi romanzi, in particolare il ciclo della Rivelazione, sono tra i più venduti in assoluto nel Regno Unito, e hanno riscosso grande successo anche in Italia dove sono stati pubblicati da Urania e da Fanucci.

  • 16:30
    INCONTRI

    Incontro con Tricia Sullivan

    Incontro con Tricia Sullivan

    con Tricia Sullivan

    Americana, vincitrice del premio Arthur C. Clarke è tra le più interessanti autrici emergenti. A Stranimondi racconta la sua esperienza e le sue ultime produzioni

  • 17:30
    INCONTRI

    Terminal War: Magellan, incontro con Alan D. Altieri

    Terminal War: Magellan, incontro con Alan D. Altieri

    con Alan D. Altieri

    Il maestro italiano dell’apocalisse racconta come è nata una delle sue opere più famose, Juggernaut, e dell’attesissimo seguito che sta per arrivare in libreria.

  • 18:30
    INCONTRI

    Robert E. Howard, eroi e ombre

    Robert E. Howard, eroi e ombre

    con Giuseppe Lippi

    19:30

INCONTRI

Il mestiere dell’antologista

Il mestiere dell'antologista

con Gian Filippo Pizzo

Domenica, 16 ottobre 2016

  • 10:30
    INCONTRI

    Cappuccino su Marte

    Cappuccino su Marte

    con Paolo Aresi

    Il 4 luglio del 1997 cominciò una insperata riscossa: dopo ventuno anni di assenza una sonda terrestre atterrò con successo su Marte (contro tutti i pronostici) e il piccolo robot Sojourner si avviò sulla superficie del Pianeta Rosso. Da allora si è verificata una rinascita dell’interesse fino all’attuale ExoMars e ai progetti di esplorazione umana. Che cosa ci riservano i prossimi dieci anni?

  • 11:00
    INCONTRI

    La fantascienza è delle donne

    La fantascienza è delle donne

    con Nicoletta Vallorani, Giulia Iannuzzi, Emanuela Valentini, Tricia Sullivan

    I premi Hugo di quest’anno sono stati vinti tutti da scrittrici. La storia della fantascienza, da Mary Shelley in poi, ha sempre avuto donne protagoniste che hanno contribuito a guidarne l’evoluzione, anche quando si nascondevano sotto pseudonimi maschili come C.L. Moore o James Tiptree. E in Italia a che punto siamo?

  • 12:00
    INCONTRI

    Scrivere in anticipo: incontro con Gianfranco Manfredi

    Scrivere in anticipo: incontro con Gianfranco Manfredi

    con Gianfranco Manfredi

  • 13:00
    INCONTRI

    Il magazzino dei mondi, terzo scaffale

    Il magazzino dei mondi, terzo scaffale

    con Franco Forte

    Arriva la terza antologia dei microracconti di fantascienza curati dalla Writers Magazine: a raccolta autori e lettori per presentare il volume.

  • 14:30
    INCONTRI

    Notturni italiani: tra weird e mainstream

    Notturni italiani: tra weird e mainstream

    con Gianfranco Manfredi, Walter Catalano, Danilo Arrigoni

    Elemento imprescindibile per alcuni, brevi escursioni per altri, il weird e il fantastico sono elementi spesso presenti nella produzione di scrittori mainstream: da Dino Buzzati a Tommaso Landolfi, da Giorgio Vigolo a Michele Mari, un affascinante viaggio nella zona del crepuscolo.

  • 15:30
    INCONTRI

    Incontro con Ramsey Campbell

    Incontro con Ramsey Campbell

    con Ramsey Campbell

    “I’m Ramsey Campbell. I write horror” Così si presenta Ramsey Campbell, l’autore inglese di genere che ha vinto il maggior numero di riconoscimenti: cinque World Fantasy, tredici British Fantasy, tre Bram Stoker, quattro International Horror Guild, tra cui quattro premi alla carriera. Un grande maestro del genere che a Stranimondi presenterà il suo libro The Last Revelation of Gla’aki, pubblicato in Italia da Edizioni Hypnos.

  • 16:30
    INCONTRI

    Massimo Polidoro: le chiavi del brivido

    Massimo Polidoro: le chiavi del brivido

    con Massimo Polidoro

    Come nasce un libro, un film o un’esperienza emozionante: quando leggiamo un thriller o guardiamo un film di paura il cuore aumenta i battiti. Quando pratichiamo uno sport estremo mettiamo in gioco la nostra vita ma invece di evitare i brividi, ne vogliamo sempre di più. Che cosa lega la paura al piacere? Perché siamo attratti dal mistero e quali sono i meccanismi che uno scrittore o un regista usano per alimentare la suspense?

    Prendendo spunto dal suo nuovo libro, il thriller “Non guardare nell’abisso” (Piemme), e dalla sua lunga esperienza di scrittore, psicologo dell’insolito e indagatore di misteri, Massimo Polidoro ci conduce in un viaggio emozionante alla scoperta dei meccanismi sociali, fisiologici ed evolutivi che stanno alla base della paura.

    Se riuscirete a sopportare la tensione fino alla fine dell’incontro, scoprirete perché morire di paura… è il modo migliore per sentirsi vivi.

  • 17:30
    INCONTRI

    Maurizio Manzieri: un portfolio di illustrazioni strane

    Maurizio Manzieri: un portfolio di illustrazioni strane

    con Maurizio Manzieri

    Maurizio Manzieri è stato insignito dell’Asimov’s Science Fiction Award 2014 e 2015 come Best Artist. Forse non tutti sanno che oltre alle blasonate cover di fantascienza, nel corso della sua carriera internazionale ha realizzato anche numerose illustrazioni di genere urban fantasy e steampunk, disegnando vascelli volanti, licantropi, angeli, demoni e molte altre creature sovrannaturali. In questo esclusivo incontro, l’autore della locandina di Stranimondi 2016 abbandona per un attimo le autostrade intergalattiche e ci accompagna in un inedito e stranissimo viaggio.

  • 18:30
    INCONTRI

    Come farsi pubblicare all’estero?

    Come farsi pubblicare all'estero?

    con Dario Tonani, Roberto Quaglia, Selene Verri, Lukha B. Kremo

    Dopo tanti anni in cui gli scrittori italiani sono stati ignorati fuori dal nostro paese, diversi autori cominciano a essere tradotti e a vedere le loro opere stampate nel resto del mondo. Ma come arrivare a questo risultato?

COS’E’

STRANIMONDI non è l’ennesima convention, né l’ennesima fiera del fantastico. È una nuova occasione d’incontro tra lettori, autori ed editori. Due giorni per incontrare autori e editori, vedere, ascoltare, discutere di libri (strani) e letteratura.

DOVE

UESM Casa dei Giochi
via Sant’Uguzzone 8
20126 Milano

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